S.Francesco d'Assisi: il rito della lampada votiva

Rinnovando una tradizione che si perpetua da tempo, il prossimo 4 ottobre, presso il Convento di San Antonio a Montecalvo Irpino, si ripeterà il rito di accensione della lampada votiva a San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, in occasione della sua festa. Quest’anno l’onore di offrire l’olio per la lampada che rimarrà accesa per tutto l’anno all’altare del Santo, saranno le contrade di Cesine, Frascino, Santo Spirito, Grotta del Barone, Valli e San Vito. Sarà il Sindaco del Comune, Dott. Carlo Pizzillo, a compiere il gesto di accensione della lampada, ripetendo quello che ogni anno si svolge anche ad Assisi, sulla tomba di San Francesco. L’offerta dell’olio avverrà nel corso della solenne concelebrazione eucaristica che si terrà il 4 ottobre al Convento di San Antonio a Montecalvo Irpino, alle ore 19. Presiederà il rito il parroco Don Teodoro Rapuano, con la partecipazione dei frati minori e alla presenza delle autorità civili, militari e religiose.

I rappresentanti delle contrade già sono all’opera per meglio rispondere alla chiamata loro rivolta. Vogliono essere efficienti e maniacali nel fare le cose nel modo più carismatico possibile e giungere alla giornata del 4 ottobre preparati e spiritualmente forti dell’insegnamento francescano alla S. Messa, quando toccherà al capo-contrada offrire a nome di tutti l’olio necessario all’accensione della lampada votiva con la speranza che la luce emanata rischiari tutto il paese portando pace e bene a tutti. Una luce per essere lì, almeno col desiderio, in preghiera. Per dire a Francesco: insegnaci la tua povertà, insegnaci a vedere un fratello in chi ci circonda, aiutaci e guidaci nella condivisione del bene e della pace tra noi tutti. La festa di San Francesco vivrà un importante epilogo la sera del, 4 ottobre, quando a conclusione della celebrazione eucaristica ci sarà un incontro di amicizia nell’Oasi organizzato dagli abitanti delle contrade, che si son spese con molta giovialità ad organizzare un lieto momento di convivialità offrendo a tutti un gustoso e variegato assaggio di piatti tipici della tradizione locale. Per un intero anno la Lampada arderà con l’olio offerto, a nome di tutti abitanti di quelle zone. Una luce per essere lì, almeno col desiderio, in preghiera. Per dire a Francesco: insegnaci la tua povertà, insegnaci a vedere un fratello in chi ci circonda.

 

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