Il Club Irpinia-Romagna, un ponte tra due terre

Il presidente Pappano: l’associazione nasce per promuovere i nostri prodotti tipici e rinsaldare i rapporti con gli emigranti La notizia non è l’inaugurazione in sé del Club, ma tutto quello che c’è dietro: anzi, tutto quello che c’è davanti, la strada che questa meritoria Associazione intende percorrere e che certamente percorrerà, forte della capacità organizzativa e, soprattutto, della collaudata coerenza dei suoi vertici. Ma cominciamo daccapo, dalla notizia asciutta.   Video servizio di Franco D'Addona

L’Associazione si chiama “Club Ipinia-Romagna”, è nata a Rimini ed ha sede a Rimini, a quattro passi dal Grand Hotel reso famoso da Federico Fellini. Il suo presidente è naturalmente un irpino doc: quel Mario Pappano da Montecalvo che una decina d’anni fa acquistò uno dei più accorsati ristoranti della città, la “Taverna degli Artisti”, facendone un gioiello dell’arte culinaria e meta ambita dei palati fini. Il vice di Pappano è un altro irpino “emigrato” di successo: l’avvocato Angelo Raffaele Beatrice, originario di Bonito. Avellinese il presidente onorario Antonio Pezzano, Questore di Rimini fino ad otto mesi fa, quando decise di godersi la pensione dopo una carriera lunga e faticosa ma ricchissima di gratificazioni. Già oltre cento i soci che domenica 18 luglio presenteranno ufficialmente il Club con un convegno presso il Palazzo del Turismo di Rimini (inizio lavori ore 10.30, tema: “Guido Dorso, federalismo e autogoverno”, relatore professor Giuliano Minichiello) al quale parteciperanno i rappresentanti delle istituzioni locali, molti sindaci e politici dell’Irpinia e della Campania, ed una nutrita rappresentanza di operatori economici. Proprio così: a Rimini saranno presenti amministratori, politici ed operatori economici dell’Irpinia e della Campania. Perché il Club Irpinia- Romagna non è stato costituito soltanto per dare una dimensione romantica tangibile al pensiero verso la propria terra degli irpini trapiantati a Rimini. L’iniziativa poggia decisamente anche su questa esigenza d’amarcord; ma il grosso è nel resto, è nella volontà di dare una mano concreta alla propria terra d’origine promuovendo i suoi prodotti tipici in un’area, qual è la riviera romagnola, ad altissima densità di flussi turistici e dunque potenzialmente molto sensibile alle offerte del mercato. Lo spiega bene il presidente Mario Pappano quando dice che “il Club non ha scopi di lucro, come stabilisce lo statuto, ma non si limita al rituale delle celebrazioni e dei ricordi della terra d’origine”. “Un’Associazione così concepita – sottolinea il presidente Pappano – sarebbe stata una mera imitazione delle centinaia di circoli di emigrati sorti negli anni in ogni angolo dell’Italia del Nord: che hanno certamente una loro grande dignità, ma che in concreto non sono funzionali agli interessi concreti del territorio d’origine”. L’obiettivo del Club Irpinia-Romagna è, invece, molto ambizioso. “Noi abbiamo in programma – continua Pappano – di promuovere l’Irpinia, le sue bellezze naturali, i suoi monumenti, la sua memoria storica e più immediatamente i suoi prodotti tipici attraverso un processo di sponsorizzazione che vedrà protagonisti gli amministratori e i produttori irpini attraverso le iniziative del nostro Club: ecco, noi ci poniamo come intermediatori ideali tra due territori; mettiamo a disposizione della nostra terra d’origine le conoscenze e le esperienze che abbiamo maturato in anni di duro lavoro in questa splendida, accogliente e civilissima provincia di Rimini”. L’avvocato Beatrice scende ancor più nei dettagli. “Il Club ha come obiettivo la diffusione, la conoscenza, lo sviluppo e la valorizzazione dell’identità, della cultura, del dialetto, del turismo e dei prodotti agricoli ed artigianali dell’Irpinia, ed insieme l’instaurazione ed il consolidamento dei rapporti con gli irpini in Romagna e nel mondo”. L’ufficializzazione del Club arriva dopo una fase già proficua di contatti avviati dai vertici dell’Associazione. “Abbiamo intavolato trattative – spiega il vicepresidente Beatrice – con il Comune e con la Provincia di Rimini per la creazione di uno stand permanente nella zona mare dei prodotti tipici della nostra Irpinia; e crediamo molto in questa prima iniziativa: si pensi che a Rimini ci sono ben 500.000 presenze di turisti russi, che sono quelli che più apprezzano i prodotti agricoli italiani, dal vino all’olio ai salumi al torrone, una varietà che l’Irpinia garantisce con livelli di qualità decisamente alti e perciò suscettibile di grande interesse da parte dei consumatori”. Tra gli altri obiettivi, aggiunge l’avvocato Beatrice, “il Club intende facilitare il turismo della terza età, attraverso iniziative che si stanno mettendo a punto e che saranno pubblicizzate nel prossimo autunno”. Ora è interesse degli amministratori irpini cogliere questa opportunità, tanto più interessante ed intelligente in una fase economica di vacche magrissime che richiede fantasia e coraggio se si vuole dare impulso al territorio valorizzandone le risorse. L’appuntamento del 18 luglio a Rimini servirà certamente a saperne di più, anche perciò è importante la presenza degli amministratori d’Irpinia. Intanto al presidente Pappano, all’avvocato Beatrice al dottor Pezzano va il nostro plauso per tutto quanto, gratuitamente, stanno facendo per diffondere in Romagna il buon nome della provincia irpina.

 

Untitled from Franco D'Addona on Vimeo.

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