Festa dei ministrandi

Una giornata all’insegna della musica, del vociare allegro dei bimbi, dei colori variopinti delle magliette e degli stendardi; il tutto accompagnato dal tepore accogliente del primo vero sole della stagione: ecco il sunto della XXIV Festa Diocesana dei Ministranti, che il 1 giugno 2010, ha riempito di allegria la piazza e le stradine di Montecalvo Irpino, cittadina scelta come location d’eccezione viste le celebrazioni giubilari già in corso per il 300° anniversario della nascita di S. Pompilio M. Pirrotti. 

Gruppi festanti provenienti da 12 Parrocchie della nostra Arcidiocesi (S. Giorgio La Molara, Sassinoro, S. Croce del Sannio, Cervinara, S. Giorgio del Sannio, Montaperto, Montefalcione, Campoli, Cacciano di Cautano, Benevento, Montecalvo), per un totale di circa 600 partecipanti, fra ministranti e animatori, sono stati accolti da un nutrito stuolo di musicisti della Banda di Pannarano, guidata dal M° Enrico Bellamente, e da essi accompagnati nell’avvicendarsi delle presentazioni iniziali.

 

L'Arcivescovo in visita a Montecalvo Irpino

La visita pastorale di Mons. Mugione continua nella parrocchia di San Pompilio Maria Pirrotti in Montecalvo Irpino, dove il presule è stato accolto dalla comunità e dal parroco, don Teodoro Rapuano, sabato 8 maggio. Nell’ambito della visita a Montecalvo, l’Arcivescovo ha conferito il sacramento della cresima a 43 giovani la mattina di domenica 9 maggio nella chiesa di San Bartolomeo. In tale circostanza ha sottolineato l’importanza della vita spirituale che va alimentata, facendo fruttificare i doni dello spirito santo, già seminati durante il battesimo. Spetta a ciascuno di noi far maturare, portando frutti, quei semi che il Padre dona ad ogni uomo. Prima di spezzare la Parola, Mons. Mugione ha ringraziato i fedeli presenti per la festa e l’entusiasmo con cui l’hanno accolto durante la visita pastorale, e per l’importante collaborazione donata al parroco che sempre di più deve avvalersi dell’aiuto di un laicato maturo e consapevole. Ha invitato la parrocchia ad essere una vera comunità di fraternità, affinché cresca sempre di più nella catechesi, nella carità e nel culto, attraverso l’ascolto della Parola. “Bisogna amarsi in una dimensione divina, crescendo soprattutto come comunità di carità, donando se stessi”, ha sottolineato l’Arcivescovo. Partendo dalla colletta ha spiegato letture e vangelo.

Inaugurazione "Monumento ai caduti"

Alla presenza di numerose autorità civili e religiose, questa mattina, 11 maggio 2010, è stato inaugurato il ristrutturato monumento ai caduti a 84 anni dalla sua prima sistemazione al centro della piazzetta al Corso Vittorio Emanuele di Montecalvo Irpino. La cerimonia ha visto la partecipazione numerosa dei cittadini e delle scolaresche, nonchè la partecipazione del sindaco Carlo Pizzillo e tutti gli amministratori comunali. Il nuovo progetto voluto da questa amministrazione è stato redatto e realizzato sotto la supervisione dell'ufficio tecnico comunale.

Capitolo provinciale "Frati minori"

I frati minori del Sannio e dell’Irpinia sono riuniti da questa mattina (3 maggio 2010)  presso l’Oasi “Maria Immacolata” di Montecalvo Irpino (AV) per  partecipare al XXXIV Capitolo Provinciale. Il Capitolo è, per i frati, un evento della massima importanza, poiché ha competenze fondamentali e decisive che determinano la loro vita e la loro azione: indagine sullo stato attuale della Provincia religiosa, ricerca e proposta dei mezzi più opportuni per la sua crescita, discussione e decisione sulle iniziative di maggiore rilevanza, elezione del Definitorio provinciale. Come evidenzia il tema di questo Capitolo - «Con la grazia delle origini … portatori del dono del Vangelo nel Sannio e nell’Irpinia» - in questi giorni i frati capitolari saranno chiamati a riscoprire ancora una volta la loro specifica identità di consacrati e testimoni dell’amore di Dio, per “annunciare il dono Vangelo” nel Sannio e nell’Irpinia con l’eredità di una Provincia che si appresta a celebrare i suoi primi cento anni di “fondazione giuridica” (1911-2011).

84°Anniversario del Monumento ai Caduti

Insigne opera scultorea dell’artista Michele Guerrisi, Professore nella Real Accademia di Belle Arti di Torino, autore, tra i tanti, del monumento all’Universitario caduto in guerra, posto nel cortile d’ingresso della sede centrale della Federico II di Napoli. Cerchiamo di illustrare questo gruppo scultoreo, diviso in tre parti, sulla base della documentazione autografa dell’autore in nostro possesso e alle dritte degli anziani che ancora ricordano l’avvenimento. Il 28 maggio 1923 il maestro Michele Guerrisi inviò le fotografie dei bozzetti alla speciale Commissione che si era formata in paese. Successivamente all’invio dell’anticipo (l’opera, pare sia costata 5.000 lire dell’epoca, raccolte in buona parte con le rimesse degli emigranti) l’artista inviò il bozzetto in creta. Avuto il placet si mise all’opera. Il 3 ottobre 1926, con una prolusione di Nicola Susanna, marchese di S. Eligio, sposato alla N.D. Anna de Cillis, il monumento fu inaugurato con la partecipazione dell’intera cittadinanza. Come si presentava nel 1926 il gruppo scultoreo? Vi era uno spiazzo quadrato, in terra battuta, delimitato da un’artistica ringhiera in ferro agganciata a pilastrini in pietra di Fontanarosa. Al centro una base in pietra circondata da tre scalini. Sul basamento è posto il monumento vero e proprio, in bronzo, diviso, come si diceva, in tre parti.