Amerò Sempre: Buona la Prima

Doveva essere una grande festa di popolo è così è stata. La presentazione del film di Don Teodoro Rapuano sulla vita di San Pompilio Maria Pirrotti ha avuto la sua consacrazione presso lo stadio comunale “Luigi Cucchi” di Montecalvo. Si prevedeva infatti l’afflusso di una grande massa di persone e la previsione è stata rispettata. Già a poche ore prima dell’inizio della proiezione, fissata per le ore 21,00 di ieri 19 agosto 2013, i vigili urbani e i volontari del traffico hanno avuto il loro ben da fare nel regimentare il traffico e far sì che tutto filasse liscio.

E’ stata una delle rare volte in cui gli spalti dello stadio sono stati gremiti in ogni ordine di posto al limite della propria capienza, e per far fronte alla straripante folla sono state occupate anche le fasce che solitamente segnano la delimitazione del manto erboso. La visione e l’ascolto è stato ottimale considerato il grande ambiente. Emozioni e orgoglio hanno accompagnato lo scorrere delle immagini. Emozioni per il contenuto del film ed orgoglio di esserci stati, magari anche in un piccola parte da figurante. Nel suo complesso il giudizio sull’opera del parroco si può definire positiva perché ha saputo unire la spiritualità mistica di San Pompilio Maria Pirrotti alla sua “leggerezza” di uomo del suo tempo e cittadino esemplare della nostra cittadina. La lunga durata della proiezione non ha influito sulla attenzione degli spettatori che hanno seguito accoliti lo svolgimento della trama del film dove non sono mancati momenti di giovialità alternati a momenti di grande intensità emotiva. Insomma tutto bene quello che finisce (o inizia) bene. Un pezzo di storia è stato scritto sul grande libro del nostro paese e tutto questo a merito del parroco Don Teodoro e delle 450 persone del paese, attori e figuranti, che senza nulla pretendere hanno portato a termine un progetto che all’inizio sembrava impossibile da realizzarsi. Un progetto che va a rafforzare la devozione per il nostro santo locale ed unire i montecalvesi in un ben più importante senso di comunità e crescita ecumenica così come il giovane Pirrotti auspicava.

Foto: Domenico Mobilia

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