Processione del Venerdì Santo

Un'atmosfera di grande suggestione e devozione, con silenzi carichi di fede e preghiera. E' quello che Montecalvo ha vissuto ieri sera in occasione della tradizionale Processione del Venerdì Santo, momento topico di preparazione alla Santa Pasqua. Molti i fedeli che hanno partecipato all'evento religioso affollando le vie del centro cittadino al seguito del Cristo Morto e della Madonna Addolorata. Il corteo ha preso il via dalla Chiesa di S.Antonio e ha proseguito lungo Corso Vittorio Emanuele, Via Roma fino all’arrivo alla Chiesa del Carmine : tra i momenti più intensi, l'incontro presso il convento dei frati minori tra Gesù e la madre, secondo un rituale antico e preciso che un tempo avveniva presso la Chiesa Madre.

Volontari internazionali per il Trappeto

Montecalvo Irpino, 02 marzo 2015 – E' stato siglato un accordo di programma tra l'Amministrazione Comunale e l'associazione IBO Italia per la realizzazione di campi di lavoro. L'IBO è una ONG di ispirazione cristiana che opera nel campo del volontariato nazionale ed internazionale, fa parte di un network le cui attività ebbero inizio nel 1953, nel nord Europa, con i primi campi di lavoro per la ricostruzione di case destinate ai profughi della Seconda Guerra Mondiale. IBO, infatti, è l'acronimo fiammingo di Internationale Bouworde, che significa "Soci Costruttori Internazionali". I campi sono esperienze di volontariato di due, tre o quattro settimane che possono prevedere attività di costruzione, restauro, animazione ed educazione non formale, formazione alla pace e ai diritti umani, assistenza e tutela dell'ambiente. "I campi di lavoro presso il Trappeto sono stati inseriti nella programmazione del 2015 – spiega Sabina Marchetti, responsabile del settore campi di lavoro e volontariato per la IBO Italia -.

Auguri di Buon Natale

La redazione di Montecalvo Irpino On Line auguri a tutti i suoi lettori un felice Natale 2014 ed un sereno anno nuovo.

Lo sterminio di massa:Auschiwitz

Il 27 gennaio di ogni anno è “Il giorno della Memoria” e molte manifestazioni si tengono in Italia e negli altri paesi europei, affinché le tragedie prodotte dal nazionalsocialismo non siano dimenticate e non si ripetano in futuro. Finché sono ancora vivi dei sopravvissuti allo sterminio – ormai molto pochi –, è possibile ascoltare i loro racconti e toccare quasi con mano le tragedie a cui sono scampati. Il testamento dettato da Adolf Hitler alla segretaria Traudel Junge, subito dopo la lugubre e tardiva celebrazione del suo matrimonio con Eva Braun, riporta tra l’altro: “Non è vero che io o chiunque altro in Germania abbia voluto la guerra del 1939: la guerra è stata provocata dagli statisti internazionali di razza ebraica o al servizio della razza ebraica. 

23 novembre 1980. Per non dimenticare

Esattamente una domenica di 34 anni fa, calma ed insolitamente calda, si consumò una delle tragedie più dolorose impresse nella memoria collettiva locale. Ormai ci siamo ridotti a dover rimpiangere e idealizzare la realtà antecedente al maledetto sisma del 23 novembre 1980.Una data "indelebile" che, per un meccanismo di rimozione inconscia, si tende a derubricare dal calendario. Ma per le popolazioni del cratere, che subirono la furia selvaggia e devastante del cataclisma tellurico (fenomeno non esente dal concorso di colpe e responsabilità politiche e morali ascrivibili agli uomini), a cui seguirono scelte politiche controverse e scellerate prese dalle classi dirigenti locali nella fase dell'emergenza e della ricostruzione post-sismica, tale data assume ancor oggi un valore profondo, impregnato di ricordi strazianti, di intensi significati emotivi e psicologici. Una data spartiacque, simbolica sul versante storico ed antropologico. Nel corso degli ultimi trent'anni è intervenuto un brusco e repentino processo di accelerazione storica che ha visto deteriorarsi i rapporti umani e le dinamiche interpersonali, generando effetti di abbrutimento etico-civile e spirituale. Con evidenti ripercussioni negative sul terreno delle relazioni, dei comportamenti e sentimenti che rientrano nella sfera esistenziale quotidiana.