Si impossessa dei soldi dell'ufficio: irpino arrestato nel Sannio

Questa mattina i militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Benevento, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, hanno eseguito una misura cautelare personale nei confronti di P. G., funzionario del comune di San Martino Sannita, ma originario e residente a Montecalvo Irpino, accusato di peculato e truffa. A quanto si legge nella nota stampa della Procura, l’uomo, grazie alle sue funzioni, si sarebbe appropriato di somme di denaro delle quali era venuto in possesso per ragioni del proprio ufficio. Le indagini, in parte compiute anche dai Carabinieri di San Giorgio del Sannio, avrebbero fatto emergere che l’uomo, grazie all'influenza connessa all'impiego presso l'ufficio tecnico comunale, si sarebbe fatto consegnare da alcuni cittadini somme di denaro necessarie alla definizione di procedure di sanatoria edilizia. In realtà, anziché versare tali somme sui conti comunali ed avviare le procedure sanatorie se ne sarebbe appropriato. AI funzionario è stata contestata anche la truffa aggravata in quanto, pur sapendo di non poter regolarizzare alcune costruzioni abusive, si sarebbe fatto consegnare dai proprietari cospicue somme di denaro asserendo essere necessarie per le sanatorie. In realtà tali definizioni non erano possibili in quanto gli immobili erano stati eretti in aree ove era preclusa qualunque costruzione.

Montecalvo, revocate le deleghe all'assessore Ruccio

Il sindaco Carlo Pizzillo ha revocato le deleghe all'assessore Giuseppe Ruccio. “Di seguito alle reiterate, costanti vostre prese di posizioni, anche pubbliche – si legge nella missiva inviata all'ex assessore -, che vi hanno visto in contrasto stridente con l’operato e l’impostazione dell’Amministrazione che mi onoro di presiedere, considerato anche l’esplicito e per nulla celato vostro strumentale disimpegno, Vi comunico, ai sensi della vigente normativa, la revoca con effetto immediato, dalle funzioni di Assessore a suo tempo conferitevi. L’occasione è propizia per ringraziarvi della collaborazione sin qui fornita”. Fonte : Comune di Montecalvo Irpino.

Giovanni Pedersoli, sopravvissuto ad Auschwitz

In occasione della Giornata della Memoria (istituita con L. 211 del 20/07/2000) i giovani dell’Associazione Libera Mente di Montecalvo Irpino, con il presidente Antonio Siciliano e il segretario dott. Francesco Pepe, nei locali del cinema Pappano, hanno ricordato l’Olocausto in un incontro con specialisti che hanno trattato, da varie angolazioni, il “Ricordo”. Il giovane biblista don Leonardo Lepore ha rivisto la Shoah dal lato religioso. Il Prof. Giuseppe D’Angelo, dell’Università di Salerno, ha trattato, storicamente, lo sterminio scientifico avvenuto nei campi polacchi. Ha moderato il dibattito il giornalista Vincenzo Grasso. Un giovane dell’Associazione, Angelo Michele Luisi, ha letto una scheda tratta da un mio libro in corso di pubblicazione, che fa conoscere e rivivere la figura di un montecalvese uscito vivo, ma distrutto nel fisico, dal campo di Auschwitz. Si tratta di Giovanni Pedersoli.

Montecalvo, torna a casa il sindaco Pizzillo

Finalmente a casa. Il sindaco di Montecalvo Irpino, Carlo Pizzillo, è stato dimesso dall'ospedale Rummo di Benevento dopo una lunga e delicata degenza. Adesso inizia la fase della ripresa ma almeno la speranza dei familiari di riabbracciare il caro congiunto si è presto concretizzata. E sempre i parenti del dottore Pizzillo hanno ringraziato la comunità montecalvese e l'intera Irpinia che in queste settimane ha dato dimostrazione di ampia e sincera vicinanza e solidarietà nei confronti del primo cittadino caduto rovinosamente dallo scooter. Lieto fine, dunque, dopo tanta paura e apprensione per le sorti dello stimato professionista nonchè amministratore.

 

 

Montecalvo, il castello ducale nel mirino della furia dei vandali

Il Castello Ducale nel mirino dei vandali. Ignoti si sono introdotti nell'area chiusa dell'atrio del Castello e con delle pietre appuntite si sono accaniti con violenza contro due vetri posti a protezione di un rinvenimento archeologico. Per altro una delle due finestre, che fortunatamente ha retto ai colpi violenti e non è andata in frantumi, affaccia su una vasca profonda circa 5 metri. Probabilmente gli stessi autori della distruzione delle finestre hanno portato a termine un altro atto inqualificabile. All'ingresso della piazza del Castello c'è un arco in arenaria datato intorno al 1600, già messo a dura prova dalle intemperie.